venerdì 25 maggio 2012

"Trentasette secondi"

Ecco due tavole tratte da Icomics, la bella rivista creata da Roberto Dal Prà che ha terminato le sue uscite a febbraio di quest'anno ed è un vero peccato. Anch'io ho avuto il piacere di essere presente con una storia dedicata alla tragedia dello Zeppelin (la storia s'intitola "trentasette secondi") dove ho mischiato storia vera e fantasia cercando di tirare fuori una trama funzionante e funzionale alle dodici tavole che avevo a disposizione. il risultato lo avete letto qualche mese fa o, se siete curiosi, lo potete leggere richiedendo l'arretrato alla Kawama, la casa editrice che editava IComics. I disegni sono del bravo Stefano Simeone che ringrazio per la sua opera. 

Tornando a parlare di Icomics voglio solo dire che è stata una rivista contenitore (e anche multimediale) che ha ospitato tanti fumetti di gente famosa e di esordienti e in più ha dedicato spazio a inserti, editoriali e interviste ad autori. Era parecchio tempo che non vedevo più una rivista/magazine del genere, ben fatta e curata, interamente a colori con storie di alto livello, purtroppo il mercato editoriale (e non solo) è in crisi e anche le belle cose finiscono. Speriamo che dalle ceneri di Icomics possa rinascere qualcosa di nuovo, magari un nuovo magazine, del resto il fumetto è come la mitica Fenice ...

Se potete recuperata e leggetela perchè, secondo me, lo merita davvero e la prossima volta che esce una rivista del genere in edicola sosteniamola maggiormente.

Buona lettura.

Andrea

   

domenica 22 aprile 2012

Fred Buscaglione - Una vita swing

E' in arrivo il mio nuovo fumetto o romanzo grafico che dir si voglia ... "Fred Buscaglione" - Una vita swing - disegnato da Niccolò Storai. 
Il libro dovrebbe essere pronto (anzi lo sarà sicuramente) nei prossimi mesi, comunque in tempo per la fiera di Lucca Comics. Si tratta della ricostruzione della vita di Fred Buscaglione inserendo però la sua storia in quella Italiana di quel periodo, a cavallo della seconda guerra mondiale. Vedremo quindi Fred ai suoi esordi e poi raggiungere il successo nell'Italia post-bellica che si avviava al grande miracolo economico (che tempi quelli!!). Tornerò a parlare di questo libro nei prossimi post, intanto guardate questa tavola a colori in anteprima ... spero che vi piaccia e vi incuriosisca almeno un po'.
A presto.

Andrea (Il farista)

sabato 31 dicembre 2011

Buon Anno



Buon Anno a tutti da parte mia e di "Sonny & Sambo".






Andrea

domenica 20 novembre 2011

IComics



Nel numero di novembre di IComics trovate anche una mia storia breve di dodici tavole intitolata "Trentasette secondi" e incentrata sulla tragedia dell'Hindenburg, il famoso dirigibile tedesco, avvenuta nel 1937 poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Ho creato questa storia mettendo insieme documentazione storica e un po' di fantasy imbastendo un intreccio dove fa capolino anche Hitler e la resistenza che in quel momento già operava in Germania. E' una storia semplice, ma spero vi piaccia ... se qualcuno la legge e vuole lasciare un commento è il benvenuto.






Oltre a me e Stefano Simeone (il disegnatore della storia), trovate su IComics di novembre anche il finale della bellissima storia "Lacrime d'oppio" del grandissimo Roberto Dal Prà in coppia con Giancarlo Caracuzzo, una storia breve di Paolo Eleuteri Serpieri e un episodio della serie "L'Ipnotizzatore" del duo Pablo de Santis/Juan saenz Valiente assolutamente da non perdere.






E' un piacere e un onore per me essere su questa rivista accanto a questi grandi nomi del fumetto mondiale.






Buona lettura a tutti.

domenica 2 ottobre 2011

"L'uomo che sfidò le stelle" su Mangaforever

Mi permetto di pubblicare sul mio blog questa bella recensione de "L'uomo che sfidò le stelle" tratta dal sito mangaforever. La recensione è opera dell'attenta Francesca Guarracino. Ringrazio Francesca e mangaforever.

grazie.


Il farista



Tutti noi abbiamo la naturale tendenza ad apprezzare in modo particolare ciò che è esotico, per via di quell’inevitabile fascino che possiede tutto quello che esula dalla nostra vita di ogni giorno. Ci sono luoghi e figure che evocano interi mondi lontani avvolti da un certo alone di magia, e che per questo catturano l’immaginazione a scapito di persone e posti a noi più vicini, ugualmente suggestivi, eppure quasi invisibili ai nostri occhi.


La sconfinata frontiera americana con i suoi eroi, i cow-boys, ha da lungo tempo impresso un segno indelebile nell’immaginario collettivo, grazie alla vita di questi uomini solitari la cui sagoma avvolta nella luce di un tramonto sanguigno è diventata simbolo di vita libera e selvaggia all’insegna dell’avventura. Su tutti, spicca ovviamente il mito di Buffalo Bill, una vera e propria leggenda di inesauribile fortuna.


Ma è sufficiente dare un’occhiata più attenta in casa nostra, per trovare figure che non hanno avuto proprio nulla da invidiare allo sfavillante mondo di William Frederick Cody e del suo roboante Wild West Show. Sullo sfondo della ben più modesta campagna dell’Agro Pontino, infatti, i butteri hanno per generazioni condotto una vita non dissimile da quella dei loro colleghi a stelle e strisce, senza tuttavia ricavarne uguale fama, probabilmente neanche voluta, a ben vedere.


Ecco quindi che Alessandro di Virgilio e Andrea Laprovitera hanno recuperato e raccontato attraverso le matite di Davide Pascutti la delicata quanto intensa storia di Augustarello, soprannome di Augusto Imperiali, “il buttero che sconfisse Buffalo Bill” in questa breve graphic novel targata Tunuè dal titolo “L’uomo che sfidò le stelle”.


Con grande equilibrio, sceneggiatura e disegno si coniugano perfettamente per narrare l’incontro con l’uomo che vinse la sfida nella doma di puledri selvaggi lanciata da Buffalo Bill nel suo spettacolo. Tuttavia, chi si aspettasse di leggere una storia d’avventura che celebri in qualche modo una rivincita nostrana sul mito del far west, farebbe meglio a prepararsi a una grande delusione. Niente toni epici, insomma, e non a caso, infatti, il titolo di quest’opera fa riferimento all’uomo Imperiali, relegando la natura della sua impresa al sottotitolo, in un azzeccato gioco di rimandi con l’impianto narrativo.


Con tempi estremamente rallentati il lettore è introdotto al modus vivendi di Augustarello, lontano dalla frenetica vita moderna, immerso nella semplicità dei tempi imposti dalla natura, una scelta che riflette abilmente lo stordimento provato dal giornalista di città che incontra Imperiali per un’intervista, occasione di avvio del racconto.


Il lettore si trova quindi davanti un protagonista tratteggiato a livello grafico con un segno grossolano e ruvido, che coglie l’essenza delle figure senza perdersi in inutili dettagli, proprio come la vita del buttero. A livello narrativo viene descritto come un uomo senza fretta, attento ai piccoli gesti che lo circondano, pacificamente inserito in un presente che risuona delle azioni che hanno costruito il suo passato e quasi del tutto estraneo alla preoccupazione del futuro.
Le tavole sono flessibili e di ampio respiro, con vignette spesso scontornate e libere dalla gabbia, che preferiscono indugiare su momenti apparentemente secondari, ma che costituiscono in realtà la chiave per comprendere appieno la personalità di Imperiali, e che fungono da ulteriore richiamo alla vita rustica della campagna.


La trama va costruendo un climax incentrato sull’episodio della famosa sfida con Buffalo Bill, a un primo sguardo cuore pulsante della narrazione, ma che finisce con il concludersi in modo quasi frettoloso, coerentemente con l’importanza ridotta che il protagonista attribuisce a questo ricordo.

Si parte quindi leggendo con gli occhi di chi è totalmente estraneo al mondo dei butteri, curioso di conoscere i retroscena dell’incontro con il celebre cow-boy, per poi ritrovarsi a guardare le cose da una prospettiva rovesciata, ossia dal punto di vista di Augustarello, che detta tempi e modi del racconto, un uomo che non vede poi in fondo nulla di così straordinario in quella che per tutti gli altri è invece un’impresa degna di entrare nella leggenda.


L’edizione curata da Tunuè è ben confezionata, per un volume stampato su carta bianca e ruvida, arricchito dalla prefazione di Sergio Bonelli e dalla postfazione di Mauro Nasi, giornalista ideatore di quest’opera, e autore di diversi saggi dedicati alla figura dei butteri e di Augusto Imperiali. Il rapporto qualità-prezzo è accettabile nel complesso.


In conclusione “L’uomo che sfidò le stelle” è una lettura la cui cifra costitutiva è la delicatezza e che si caratterizza per la capacità di ritrarre in modo impressionistico un mondo quasi del tutto estinto ma che meriterebbe una celebrazione almeno pari a quella della sua controparte americana. Una piacevole incursione in un passato nostrano che sa di mito. Consigliato.

sabato 7 maggio 2011

Augusto Imperiali-"L'uomo che sfidò le stelle" Tunuè


"L'uomo che sfidò le stelle"



La sfida fra Augusto Imperiali, il buttero della palude pontina, e Buffalo Bill, con la prefazione di Sergio Bonelli
Da un’idea di Mauro Nasi Alessandro Di Virgilio- Andrea Laprovitera- Davide Pascutti



L’uomo che sfidò le stelleAugusto Imperiali, il buttero che sconfisse Buffalo Bill Prefazione di Sergio BonelliTunué, 2010 – Collana «Prospero’s books»

È il 1890. William Frederick Cody, in arte Buffalo Bill, arriva a Roma con il suo Wild West Show, un circo di cow boys a stelle strisce. Nella palude pontina, terra di Butteri e sofferenze, podere della famiglia Caetani, il Duca legge la notizia sulle pagine de Il Messaggero e decide di lanciare una sfida…Un gioco di memoria riporta in vita la storia di Augusto Imperiali: Augustarello, un uomo semplice che diviene legenda battendo il famoso cavaliere del Nuovo Mondo. Un western all’italiana, dal rustico sapore dell’acquacotta, ricetta tipica dei butteri, ambientato fra le campagne di Cisterna di Latina. Sogni e ricordi scorrono silenziosi fra le pagine e la voce del mitico protagonista fa diventare epica la realtà di un paese. Nel 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia: un eroe comune dall’antico mestiere ricorda il Belpaese trasmettendo emozioni raccontando la sfida che lo ha fatto entrare nella Storia.L'uomo che sfidò le stelle nasce da un'idea di Mauro Nasi, grazie al patrocinio del Comune di Cisterna di Latina: «La secolare storia di Cisterna vede nei butteri un capitolo importante non soltanto del suo passato ma anche del suo futuro. Immerso nella natura, rispettoso degli animali, schietto, testardo ma coraggioso e audace, il buttero è un modello a cui ispirarsi anche e soprattutto oggi. E’ dunque, nella valorizzazione e promozione del mito del buttero che la sua “patria” sta investendo. Ecco perché ha creduto da subito a questo progetto editoriale e lo ha sostenuto affinché lo stretto legame che unisce il buttero alla natura possa essere conosciuto e condiviso da giovani e non, in modo piacevole ed emotivamente corretto», il Sindaco Antonello Merolla.